“Mia mamma è stata ben accudita”: la lettera di un figlio alla Casa del Clero

Le parole più significative non arrivano sempre dai premi o dai riconoscimenti ufficiali. A volte arrivano da un figlio che si prende il tempo di raccontare com’è cambiata la vita della sua famiglia da quando sua madre è entrata nella nostra struttura.

È quello che ha fatto Gian Carlo Molinaro, che ha scritto al quotidiano La Sesia per condividere la sua esperienza con la Casa del Clero Don Beato Pollo di Vercelli.

Una lettera che viene dal cuore

In un periodo in cui le notizie sulle case di riposo tendono spesso a raccontare episodi negativi, Gian Carlo ha sentito il bisogno di alzare la voce per dire qualcosa di diverso: sua madre, ospite della struttura, è stata ben accudita.

Nei giorni in cui le sue condizioni di salute sono peggiorate — con un forte calo cognitivo e fisico — il personale della Casa del Clero ha risposto con prontezza, attenzione e competenza. La valutazione medico-sanitaria è stata tempestiva, e grazie all’impegno di tutti gli operatori assistenziali, la signora ha potuto beneficiare di un celere recupero.

Ma quello che ha colpito di più il figlio non è stato solo l’aspetto clinico. È stato qualcos’altro, più difficile da misurare e ancora più prezioso: la cura quotidiana, amorevole, di chi sa fare la differenza.

«Mi sembra giusto portare alla luce il lavoro di coloro che quotidianamente si fanno carico di accudire amorevolmente i nostri anziani che, con una marcia in più, o anche due, hanno saputo fare la differenza», scrive Gian Carlo.

Perché queste parole contano

Per chi lavora ogni giorno in una struttura come la nostra, ricevere una testimonianza del genere è qualcosa che va oltre la soddisfazione professionale. È la conferma che il modo in cui ci prendiamo cura delle persone — con competenza, ma anche con umanità — viene percepito e riconosciuto da chi ama i propri cari e li affida a noi.

Sappiamo quanto sia difficile, per una famiglia, prendere la decisione di affidarsi a una struttura residenziale. È un atto di fiducia enorme. E ogni giorno lavoriamo per meritarlo.

Grazie, Gian Carlo

Grazie per aver trovato il tempo di scrivere, e per aver scelto di farlo pubblicamente. La sua lettera è per noi uno stimolo a fare sempre meglio — e un riconoscimento che conserveremo con orgoglio.

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